Negli ultimi anni, i modelli di lavoro da remoto, tra cui lo smart working, hanno subito un’evoluzione significativa, trasformandosi da soluzioni manageriali sperimentali a modelli organizzativi diffusi. Tuttavia, la distribuzione di forme di lavoro “senza vincoli spaziali” porta con sé il rischio di rendere “invisibili” gli ambienti di lavoro a distanza, sottraendoli da una puntuale regolamentazione, da uno studio sugli effetti sociali e da un’adeguata progettazione degli spazi, che sappiano conciliare benessere ed efficacia del lavoro a distanza.
Lavorare “online” non significa eliminare la fisicità del luogo di lavoro, che, anche nelle fasi di lavoro a distanza, resta un elemento centrale per garantire autonomia, produttività e benessere della persona che lavora. Per tali ragioni, il lavoro da remoto deve essere integrato in un ecosistema spaziale che rispetti i requisiti della sicurezza e salubrità, che tenga conto delle esigenze di vita e di cura dei lavoratori e delle lavoratrici e che sia progettato per supportare la qualità di lavoro.
La raccolta di dieci proposte scaricabile qui di seguito intende delineare, in un dialogo fra diritto del lavoro, sociologia e architettura, una road map per un approccio sostenibile allo smart working. La sostenibilità del lavoro da remoto verrà declinata su tre versanti, necessariamente interconnessi: il benessere dei lavoratori e delle lavoratrici; l’ottimizzazione dell’uso delle risorse e il miglioramento della qualità del lavoro; e la coesione territoriale. Ogni proposta mira, infatti, a coniugare efficienza e inclusività, benessere e radicamento dei lavoratori e delle lavoratrici nel tessuto socio-economico del territorio.
L’obiettivo è quello di rendere il lavoro da remoto non solo una modalità di lavoro realmente flessibile ed efficiente, ma anche uno solido strumento capace di generare impatti positivi nel contesto sociale locale, attraverso la creazione e valorizzazione, nel tessuto urbano, di spazi condivisi, di lavoro e di cura, definiti all’interno della ricerca ESCAPES come work-care spaces.